Ocho Durando sul Corriere della Sera!

Non potete capire che sorpresa è stata sfogliare le pagine del Corriere della sera Milano Lombardia di oggi e vedere la fotografia dei miei Cavalieri al Wif!

L’articolo comincia cosi:

“ll caso: Tre ragazzi, tre città diverse, una società, la Ocho Durando. E un futuro in costruzione”

«Così l’Europa ci ha laureato imprenditori e maghi del web»

Sono vicini di scrivania solo grazie a Twitter. Fanno siti Internet e grafica multimediale d’avanguardia guardandosi negli occhi tre volte al mese. Perché si può lavorare, fare gruppo e essere premiati al più importante concorso di web design internazionale senza avere un ufficio, vivendo in collegamento continuo su Skype. I clienti? Se lontani (e non pagano il viaggio) si contattano via Web, senza bisogno di vedersi in faccia.

Benvenuti nel favoloso mondo di Ocho Durando: nata un anno e mezzo fa, negli ultimi tre mesi ha fatturato come nei primi dodici. Senza farsi pubblicità, sono i clienti a cercarli. Potere del passaparola sui social network ma anche del titolo conquistato a febbraio scorso a Limoges durante le finali del Wif, il concorso mon- diale che mette alla prova, in un contest di 24 ore, i web designer che hanno passato le selezioni nazionali. Avvolti nel tricolore hanno festeggiato il premio del pubblico circondati da un esercito di occhi a mandorla, di fenomeni olandesi, inglesi e americani. Dietro a Ocho Durando c’è tutta la sua filosofia. È un artista argentino che girando il mondo trova ispirazione per le sue opere. La società quindi parla in prima persona. «Un modo per essere umani in un settore dove sono gettonatissimi termini come beat, future, net», raccontano i tre ragazzi che si sono conosciuti cinque anni fa a Milano, al master di Web design. Esperienze lavorative li hanno divisi, ma la promessa è stata mantenuta. «Ci univa l’attenzione verso quello che succede nel mondo, ci ha convinti il ritardo qualitativo dell’Italia rispetto ad altri Paesi nel settore delle grafica multimediale», spiegano.

Elios Mazzotti, 33 anni, ha studiato grafica pubblicitaria a Barcellona e oggi cura la parte creativa da Milano. Alessandro Pisani ha 28 anni. Nato a Lucca, laureato in informatica, da Treviso fa il collante tra il programmatore e il grafico. Il triangolo si chiude a Bergamo, dove vive e lavora Nicola Signorelli, 29 anni e una laurea in Lettere nel cassetto. Nomadi digitali per necessità. «Scalare le graduatorie della creatività classica su carta ha dei costi, sulla Rete tutto è possibile perché siamo ai primordi», spiega Mazzotti. «Per mettersi in vetrina bastano dieci euro per registrare il nome e l’investimento di un pc», aggiunge Pisani.

Creano applicativi per telefoni o siti che mettono online da un treno come in cima a una montagna. Pure i collaboratori, sparsi per il mondo, non li vedono mai in faccia. Ma il «gioco» vale la candela. Partecipando a eventi internazionali incontrano i guru che evangelizzano la tecnologia. «Vogliamo spingerci in territori inesplorati, sfruttando la nostra elasticità», racconta Signorelli. La sfida lanciata alle gran- di agenzie web ha una chiave: il tempo di scoprire quello che nel mondo è stato inventato e funziona, il tempo di respirare il Web. Lo svantaggio? «Il tempo, quando non basta: essendo in tre, se ritardi un progetto, lo perdi».

Stefano Landi

Corriere della sera

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