Steve Jobs & Flash: Tutta la verità!

In questi giorni si parla molto di Flash e del suo futuro!

C’è chi dice che ormai è morto e chi dice che vivrà ancora per moltissimi anni!

Certo la strada è in salita e noi non ci arrendiamo!

Crediamo molto in questa tecnologia e non saranno i dispositivi che ci fermeranno.

Volevo appunto parlarvi di uno sviluppatore americano (Jesse Warden) che ha pubblicato sul suo blog una lettera che risponde alle bugie di Steve Jobs su flash.

Steve jobs in persona,infatti, pochi giorni fa ha pubblicato i suoi “Pensieri su Flash”.

In effetti ci sono un sacco di bugie e mezze verità, nessuno si interessa ad approfondire effettivamente la veridicità di tali affermazioni.
L’articolo ha molti punti validi ma le persone comuni non sono in grado di verificarle effettivamente.

Detto questo, ecco i tentativi di Jesse Warden di correggere le bugie.

Bugia #1: “I prodotti di Adobe Flash sono proprietari al 100%”

L’IDE Flash, sì. Il Flash Player, no.
Ecco una lista di tecnologie open source, pubblicata da Macromedia e Adobe all’interno dell’ecosistema Flash Player:

  1. Il runtime ActionScript 3, chiamato Tamarin, rilasciato a Mozilla sperando di un utilizzo nei browser futuri.
  2. RTMP (ed il suo ilk), il protocollo per il real-time e lo streaming video & audio, e il protocollo per il trasferimento dati (AMF). E’ vero, molti lo vorrebbero “più” open source ma Red5Wowza sembrano fare bene il loro mestiere.
  3. Il formato SWF di per sé, che è ciò che Flash Player riproduce, ha la maggior parte delle specifiche pubblicate nel caso si voglia generare dei file SWF.

Questa strada apre due strade. Macromedia/Adobe ha adottato tecnologie open source dentro il Flash Player, con la speranza di abbracciare gli standard, non solo quelli de-facto.

  1. ActionScript 1, 2 e 3 sono tutti basati su EMCAScript. E’ vero che non è come molti vorrebbero. Comunque, Adobe ha partecipato a molti dibattiti su ECMA Script.
  2. Il parsing XML è basato su E4X, ECMA Script per XML.

Non sto dicendo che il Flash Player è open source. C’è l’open source, c’è il pubblicato e poi c’è l’open source.

Per quanto riguarda i loro prodotti, Steve ha sbagliato di nuovo. Il Flex SDK, uno dei più grandi aumenti per la Piattaforma Flash negli ultimi 4 anni, è altrettanto open source (quello vero). La maggior parte utilizzano Flex Builder, basato sulla piattaforma Eclipse anch’essa open source.
Fare una dichiarazione dicendo che i prodotti di Adobe Flash sono al 100% di proprietà è una bugia. Si delinea un quadro incorretto e negativo su tutte le cose meravigliose che Macromedia / Adobe ha costruito open source intorno ai loro prodotti.

Bugia # 2: “Google sta adottando HTML5″

Google ha creato il primo browser a integrare pienamente i plugin, e continua a lavorare con Adobe per farlo. Google utilizza anche Flash Player in Gmail sia per il caricamento del file e la configurazione della web cam. Google utilizza Flash Player nel proprio sistema di mappe online (street view). Google Finance utilizza Flash Player per la maggiorparte dei grafici. Il loro sito di video, YouTube, utilizza Flash Player per la visualizzazione dei contenuti multimediali.

Google non ha cominciato con Flash. Hanno cominciato con il testo, AJAX, e più tardi Flash. Hanno fatto un sacco di aggiunte in HTML5, è vero, e continuerà a farlo. Dire che stia “adottando” solo ed esclusivamente HTML5 non è corretto.

Bugia # 3: “… il 75% dei video sul web è in Flash. Quello che non dicono è che quasi tutti questo video è disponibile anche in un formato più moderno, H.264 e visualizzabili su iPhone, iPod e iPads … “

Non corretto. Se un video è H264, questo non significa che possa essere riprodotto su iPhone. Se si guarda nella specifiche iPhone, si vedrà il supporto solo di un sottoinsieme di quello che H264 offre, in particolare i due principali componenti:utilizzando un massimo del profilo Baseline, con Simple o Highter bitrate, così come per un massimo di 2,5(ish) bitrate.

Non tutti i video in H264 sono conformi a queste specifiche. YouTube ha convertito un sacco dei loro video in Spark (Flash 6 / 7) a H264 per supportare iPhone perché non ci sono stati soldi per fare un grande investimento.

Anche così, non tutti i video di YouTube su iPhone, in parte per i motivi sopra indicati. C’è un motivo per cui quando si carica un video su YouTube in H264, viene spesso ri-codificato.

Ho lavorato nel campo video per web per 7 anni. Vedere un video sul browser è la parte facile. L’impostazione del video encoding per supportare migliaia / milioni di utenti non lo è. E ‘difficile e costoso. Non tutti hanno le risorse (soldi e tempo) che Google ha, ed è per questo che aziende come Brightcove stanno cercando di capitalizzare su questo problema.

Ma soprattutto, HTML5 non ha attualmente una soluzione universale DRM. Questo è il motivo perché Flash Player RTMPE , e presto lo streaming HTTP via Progetto Zeri, sono lo standard de-facto di oggi. Coloro che distribuiscono i contenuti video sono proprietari o hanno i diritti di licenza e non lo utilizzeranno fruiranno in HTML5 perché non può essere protetto. C’è anche una ragione in più, che è affittare i video in iTunes utilizzando il loro formato ACC vs H264. Legalmente, quei video non possono essere utilizzati tramite HTML5.

Inoltre, Hulu.com e altri non si utilizza H264, che stanno usando On2 VP6.

Bugia #4: “Agli utenti non mancheranno i video/contenuti in flash”

Ogni volta che un utente si ritrova un mattoncino lego blu al posto di un video/contenuto Flash che avrebbe voluto vedere, sicuramente la sentiranno la mancanza di quel contenuto.
Ci sono molte persone che sono costrette a vedere quel noioso mattoncino incluso Steve Jobs durante la presentazione dell’iPad, che, per risolvere questo inconveniente nell’iPad, ha deciso che il browser non debba visualizzare nemmeno il mattoncino per indicare la mancata visualizzazione del contenuto.

…Grazie a Greant Skinner che ha composto una libreria per ripristinare il mattoncino.

Bugia #5: “…Flash ha recentemente aggiunto il supporto per il formato H.264…”

Sbagliato. E’ dall’Agosto 2007 che Flash ha introdotto questo supporto.

Bugia #6: “…deve essere riprodotto via Software…”

Non del tutto corretto. Apple finalmente ha dato ad Adobe l’accesso all’hardware dei sistemi desktop. Grazie a questa nuova funzionalità messa a disposizione da Apple si potranno migliorare  la riproduzione video, non solo flash ma anche per i video riprodotti direttamente via browser, in termini di consumi di batteria.

Bugia #7: “…Quando i siti ri-codificheranno i propri video usando lo standard H.264, potranno offrire questi contenuti senza l’utilizzo di Flash…”

Vedi la bugia #3. Inoltre non tutti i video sono pre-registrati o scaricabili. Le tecnlogie Flash e Silverlight, a differenza di HTML5, permettono di riprodurre anche video diffusi in Streaming di eventi Live.

Bugia #8: “…Flash è stato progettato per un utilizzo attraverso PC e mouse, non per essere utilizzato attraverso Touch screen…”


Sbagliato. L’unica ragione per la quale il Flash Player ha continuato a rimanere una teconologia leader nel settore è perche Macromedia/Adobe lo innova continuamente. Esistono Api specifiche per le Gesture e gli eventi Touch nella prossima release del Player. Molti sviluppatori hanno utilizzato queste nuove caratteristiche per sviluppare piu di 100 applicazioni presenti dell’AppStore.

Bugia #9: “Per esempio, molti siti in FLash si basano sui ‘rollover’, attraverso il quale è possibile far apparire menu a scomparsa, o altri elementi che compaiono quando il mouse attraversa una specifica area.”

Sbagliato. Su questo punto si era già discusso due mesi fa con Mike Chambers. Ho testato personalmente entrami gli eventi MouseEvent.CLICK, MouseEvent.MOUSE_DOWN e MouseEvent.ROLL_OVER e hanno funzionanto perfettamente sul mio iPhone.
In aggiunta, ho visto un video_ video of a Nexus nel quale viene mostrato l’utilizzo del Player 10.1 durante la navigazione di un sito scritto in Flex al quale non erano state effettuate nessuna modifica per supportare il Touch.

Bugia #10: “La rivoluzionaria interfaccia multi-touch non utilizza mouse, quindi non esiste nessun concetto di ‘rollover’ “

Sbagliato. Nello iPhone/iPad esisto la stato di ‘rollover’ per i bottoni. Infatti è possibile premere con il dito su un qualsiasi bottone che al tocco cambierà il proprio stato attivando l’effetto di ‘rollover’.  Successivamente, sempre tenendo premuto, si potrà trascinare il dito fuori dall’area del bottone, senza far scattare l’evento di click. Quest’azione di ‘rollout’ resetterà lo stato del bottone. Esattamente come succede utilizzando i mouse.

Bugia #11: “La maggior parte dei siti in Flash va riscritta per renderli compatibili con i dispositivi touch”

Sbagliato, leggere il post di Mike Chamber al punto #9.

Bugia #12: “Se gli sviluppatori devono riscrivere i loro siti in Flash, perchè non utilizzano tecnologie più moderne come HTML5, CSS e Javascript?”

Questi stessi sviluppatori hanno bisogno di fare lo stesso lavoro degli sviluppatori Flash cioè niente.

Se entrambi vorranno utilizzare le librerie per gesti ed eventi al tocco entrambi dovranno riscrivere o modificare i loro contenuti per renderli fruibili agli utenti.

Bugia #13: “La valanga di siti che offrono contenuti multimediali per i dispositivi mobili Apple dimostrano che Flash non è più necessario per la visualizzazione di video o di altri tipi di media.”

Sbagliato, guardare il punto #3. Le compagnia devono creare dei player in stile Netflix in modo da supportare questa tipologia di dispositivi; Questo tipo di soluzione non è HTML5, è Cocoa.

Mezza-verità #1: “L’Adobe è l’ultimo sviluppatore  terze parti che utilizza pienamente Mac OS X.”

ITunes, noto software che ha determinato il successo di iPod, utilizzato per l’acquisto di più di un miliardo di canzoni e l’affitto di film, non è stato sviluppato utilizzando Cocoa.

Inoltre, Gruber, recentemete citato da Apple per motivare perchè la perchè la tecnologia Flash non appartiene ad iPhone, fu citato da Apple anche per motivare il perchè non ha mai effettuato il porting di iTunes in Cocoa:

“Quello che veramente conta sono le caratteristiche di un applicazione e il coinvolgimento che riesce a trasmettere all’utente, non la tecnologia usata per svilupparlo”.

Interessante questa motivazione.

Fonte: http://jessewarden.com/2010/04/steve-jobs-on-flash-correcting-the-lies.html

A dimostrazione che le cose dette sopra non sono campate in aria, riporto anche un video che mette a confronto le prestazioni di flash e HTML su dispositivi mobili.

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